giovedì 16 febbraio 2017

TAG Indiscrete domande letterarie


Rispondo anch'io al TAG del video della simpaticissima Angela sui libri e qui trovate le risposte della mia amica Barbara, che mi ha fatto scoprire questa e altre booktuber (grazie!).

Piccola premessa: nonostante viva vendendo carta, da più di un anno mi sono convertita agli ebook, per il semplice fatto che con questo sistema leggo molto più in fretta. Trovandomi così bene, ho anche comprato in versione ebook libri che avevo già preso in cartaceo.

1 - Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?

La mia fonte principale è la sezione novità su IBS, ma anche Tutto Libri all'interno de La stampa del sabato (mentre non mi piace l'inserto domenicale La lettura del Corsera) e la paginetta dedicata ai libri su varie riviste femminili.

2 - Dove compri i libri? Libreria o online?

Quando leggevo cartaceo, quasi esclusivamente in libreria, adesso solo online.

3 - Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

Scorta.

4 - Di solito quando leggi?

Principalmente dopo pranzo, prima di dormire e in treno.

5 - Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

Ahimè, decisamente sì. Essendo lenta, quelli con più di 500 pagine non li prendo neppure in considerazione.

6 - Genere preferito?

Thriller.

7 - Hai un autore preferito?

Autrice: Mary Higgins Clark.

8 - Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

Presto, grazie a mia sorella, che ha cinque anni e mezzo più di me: a sette anni mi faceva leggere Poe, per la "gioia" di nostra madre...

9 - Presti libri?

Mai più! Le rare volte in cui l'ho fatto, ho dovuto litigare per riaverli indietro!

10 - Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme? 

Solitamente uno per volta, ma prima di passare agli ebook è capitato che ne leggessi due in contemporanea per questioni di peso in borsetta.

11 - I tuoi familiari leggono?

Mia sorella Marina sì, molto più di me. Nostra madre leggeva solo gli Harmony :-((( Papà adesso ha smesso per l'età, ma un tempo qualcosa leggeva.

12 - Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?

Dipende: se sono in ferie poco, altrimenti tanto. Peccato che abbia solo tre settimane di ferie all'anno... 
Comunque, come ho già detto, sono lenta a leggere. Però i libri che ho letto, anche vent'anni fa, me li ricordo tutti e bene, e non capisco chi se li dimentica! Ma la memoria è la cosa che mi funziona meglio.

13 - Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del libro? 

No.

14 -  Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne solo uno, quale sarebbe?

"Io e Dewey", quel gattino lo ricordo come quelli miei che non ci sono più :-(

15 - Perchè ti piace leggere?

Perchè mi piace! 

16 - Leggi libri in prestito (da amici o biblioteca) o solo libri che possiedi?

Solo libri che possiedo, non ho mai messo piede in biblioteca e l'unico libro che mi hanno prestato poi me lo sono comprato.

17 - Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?

Nessuno, finiti tutti per colpa del carattere che ho (ed è il motivo per cui a volte mi areno su qualche libro...).

18 - Hai mai comprato un libro solo perchè aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?

Sì, non solo quando compravo cartaceo, ne "L'estate dei fantasmi" il corvo in copertina ha messo un carico da 90! Mi attraggono le cose che mi piacciono, animali, scorci, ecc...

19 - C'è una casa editrice che ami particolarmente e perchè?

No, però apprezzavo tantissimo il carattere usato dalla Hobby & Works, perfetto per chi ci vede poco come me.
Quando compravo e leggevo cartaceo, il carattere e lo spessore delle pagine erano determinanti nell'acquisto, questo dopo aver letto da ragazza un tomo di 500 pagine ("Antiche sere") scritto microscopico su carta velina!!

20 -  Porti i libri dappertutto (ad esempio spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni "al sicuro" dentro casa?

Adesso kindle paperwhite ovunque, ma prima carta ovunque, molti miei libri hanno della sabbietta dentro, ma il mare a un genovese non dà mai fastidio...

21 - Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?

Ho ricevuto pochissimi libri in regalo, tutti sui gatti e tutti allo stesso livello, quindi nessuno in particolare.

22 - Come scegli un libro da regalare?

Non ho mai regalato un libro, troppo personale, più di un profumo. Viceversa ho regalato buoni de La Feltrinelli.

23 - La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso?

Divisi per autore e per anno.

24 - Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?

Le leggo.

25 - Leggi eventuali introduzioni, prefazioni, postfazioni dei libri o le salti?

Salto solo i ringraziamenti quando superano la paginetta.


Se avete un blog e aderite al tag, ditemelo, che vi leggo con piacere!

lunedì 13 febbraio 2017

"Il segreto delle ossa"


Questa volta la Reading Challenge non mi ha fatto certo uscire dalla mia comfort zone perchè Robin Cook è stato per più di vent'anni il mio scrittore preferito ed è solo negli ultimi 5-6 che ho smesso di avventarmi sui suoi romanzi appena tradotti in italiano, ma questo per un mio allontanamento generale al genere medical-thriller.

Però devo ringraziare la RC perchè senza la sua spinta chissà quando mi sarei decisa a leggere "Il segreto delle ossa", scritto ben 8 anni fa: sapevo che Cook, come tanti, aveva cavalcato il successo de "Il codice Da Vinci" con un romanzo mistico, tipologia a cui sono fortemente allergica, soprattutto quando il tema viene trattato su basi fantasiose con poca attinenza alla storia.

E infatti non mi è piaciuto. 

Nella prima metà i capitoli riguardanti Jack Stapleton, l'anatomo patologo protagonista di tanti romanzi di Cook, qui alle prese con decessi causati da chiropratici, si alternano a quelli che hanno per protagonista un suo vecchio compagno di college, archeologo di fama che prima si imbatte casualmente in un importante reperto a Il Cairo e subito dopo ne trafuga un altro ancora più importante a San Pietro.
E la parte di Jack, con autopsie, ricerche e scontri verbali tipici del personaggio, è la sola ad essermi piaciuta: medical-thriller vecchio stile.
L'altra l'ho trovata piuttosto surreale nella casualità e nell'improbabilità degli eventi descritti.

Grosso modo a metà libro l'archeologo arriva a New York dove riforma il trio del college composto da lui, da Jack e da James, che negli anni è diventato l'arcivescovo di NY, altra forzatura, ma senza un ruolo del genere Cook non avrebbe potuto far accadere tutto ciò che rappresenta il nocciolo della storia.

Storia che andando avanti diventa sempre più sbrigativa, fino ad arrivare all'ultimo capitolo e all'epilogo dove il susseguirsi dei fatti descritti è così veloce da essere delirante.

In Cook ho sempre apprezzato lo scrivere romanzi denuncia contro fatti determinati dall'ignoranza e/o dall'egoismo del genere umano (ad esempio spesso ha trattato l'assurdo sistema sanitario americano. Come dice Gino Strada, non può esserci guadagno sulla salute!!) e anche in questo caso mi è piaciuto come nella prima parte abbia messo sullo stesso piano credo religioso e medicina alternativa, riconoscendo ad entrambi la sola capacità di dare speranza. Ma sembra che a un certo punto gli sia mancato il coraggio per andare dritto su questa strada aprendo al lettore tre porte: caso, medicina tradizionale o miracolo divino?

Che delusione!

Reading Challenge 2017: questo romanzo risponde al requisito "un libro che abbia un teschio disegnato sulla copertina".


domenica 12 febbraio 2017

"Welcome kittens"


A gennaio ha fatto parecchio freddo anche a Genova, impossibile ricamare in edicola, così ho portato a casa lo strofinaccio micioso che mi aveva regalato Barbara per lo scorso compleanno ed eccolo finito:



Lo schema è "Welcome Kittens" della Imaginating...

...da me adattato in versione strofinaccio e con l'aggiunta dei nomi dei miei gattini, che sono sette, proprio come quelli dello schema!



giovedì 9 febbraio 2017

"Snow Woes"


Ecco il pupazzetto di neve della Heart in Hand incorniciato, piccolissimo, ma fa la sua figura:


Ricamato sulla bellissima lugana (28ct) Frosted Winter Skies della Sparklies.

Invece "Miss Tigri" non era ancora pronto...



mercoledì 8 febbraio 2017

Prodotti finiti 2017/2



1 - Smart Eye Pencil, 06 marrone granato metallico, Kiko: la peggior matita che ricordi di aver mai avuto!! Un color nocciola insignificante che di metallico non aveva proprio nulla, ma la cosa grave era la scrivenza, scarsissima! Per ottenere un tratto, debole, dovevo ripassarla un'inifinità di volte, un incubo!
Nonostante ciò penso che proverò a comprarne un'altra perchè le recensioni sul sito sono buone e con le matite occhi di Kiko mi sono sempre trovata bene, se non benissimo. Visto il costo basso, vale la pena cercare di capire se è questo colore ad essere poco scrivente o se ho beccato io una matita in qualche modo difettosa.

2 - cipria compatta Translucent, Laura Mercier: frutto di uno scambio fatto a luglio, mi è piaciuta molto, fissa il trucco alla perfezione ed è leggerissima sulla pelle, assolutamente trasparente e impalpabile. Ma, non avendo problemi di lucidità o di tenuta del trucco, non ci spenderei i 35-36 euro che costa.

3 -  fondotinta gel, colore 030 sand, P2: uno dei tanti acquisti fatti sulla scia delle recensioni entusiastiche di una youtuber, a me non è piaciuto ed è stato un sollievo finirlo. Per fortuna sono solo 20 ml, cosa che lo rende un po' meno low cost rispetto a quanto dica il prezzo (se non ricordo male, 6.90), cosa che sarebbe uno dei presunti punti di forza.
Non capisco la definizione "gel", a me sembra che abbia la stessa consistenza dei fondotinta tradizionali e anche sul viso ha la stessa "pesantezza", aggettivo che scrivo fra virgolette perchè  probabilmente è il mio amore per i fdt liquidi, le BB cream, ecc, a non avermelo fatto apparire leggero come si professa. Comunque sulla pelle si sente!
Ma il difetto peggiore è che non mi uniformava il colorito, che è l'unico motivo per cui uso il fondotinta, o quello che è, quando non sono abbronzata. E se non copre le mie leggere discromie, non so proprio come possa servire a chi ha esigenze maggiori, mah...

4 - blush soleil exotique, linea Bronze Goddess, Estée Lauder: finire questo blush, invece, è stato un delitto! Faceva parte dell'edizione limitata dell'estate 2010, cialda zebrata composta da un rosa porcellino con micro pagliuzze dorate e da un beige caldo che miscelate insieme davano vita a un colore molto naturale e... bello!
Avevo smesso di usarlo quando il buco nella cialda era diventato un cratere, perchè mi dispiaceva finirlo, ma alla fine mi sono decisa, se voglio continuare a smaltire make-up come sto facendo devo lasciare perdere questi sentimentalismi, che oltre tutto non fanno parte del mio carattere.
Bello, bellissimo e perfetto fino all'ultima pennellata, la qualità dei trucchi EL, secondo me, è altissima (come il loro prezzo). 

5 - sapone Snowcastle (ex Biancaneve), Lush: lo amo follemente, meraviglioso profumo di mandorla e ottimo sapone! Peccato che lo producano solo nel periodo natalizio.

6 - solvente senza acetone, Avril: ricevuto in una box, non ricordo quale, mi è durato tantissimo sia perchè contiente ben 200 ml, ma anche perchè era efficace solo su smalti trasparenti o quasi.

7 - Botox Bio, Sonia: siero viso a base di acido ialuronico fatto dalla mia amica Sonia. Non so se la ricetta sia sempre la stessa, ma ogni volta a me sembra migliore!

8 - borotalco Roberts: forse il più classico fra tutti i prodotti in commercio, a me piace tanto in tutte le stagioni, però preferisco la profumazione del Felce Azzurra.

9 - maschera viso nutriente antirughe, linea FGP, Dr Taffi: prodotto cremoso, piacevole da spalmare e basta, farla o non farla era lo stesso, forse pelle leggermente più morbida, ma credo più per merito dell'esfoliazione che faccio sempre prima della maschera. Altro prodotto deludente della linea Formula Giovinezza Profonda.

10 - saponetta alla Rosa, I Provenzali: sono le saponette da grande distribuzione che preferisco, ottimo rapporto qualità-prezzo (soprattutto se comprate in offerta, come faccio sempre) e profumi realistici, come in questo caso, una buona rosa.

Campioncini: Olio degli Angeli, Erboristeria Magentina; crema viso nutriente e rigenerante, La Saponaria; shampoo concentrato delicato, balsamo concentrato attivo e crema capelli ristrutturante, Biofficina Toscana; crema-olio riparatrice viso e collo Le Lift, Chanel; siero viso Hydra Beauty Micro Sérum, Chanel; bagnoschiuma e crema corpo Accordo Arancio, L'Erbolario; crema corpo Ortensia, L'Erbolario; crema fluida corpo Citrus, L'Erbolario.


lunedì 30 gennaio 2017

Acquisti beauty di gennaio


A inizio mese, in occasione dei saldi, ho fatto un micro ordine sul sito di Sephora, ho preso la loro maschera detossificante ossigenante, che mi aveva molto soddisfatto, e la crema mani, gomiti e piedi della Human+Kind nel formato da 50 ml:

 

Da Ipersoap, talco Felce Azzurra e detergente intimo al tè verde della Winni's, terminato da poco e subito ripreso:


In una seconda occasione ho preso la crema nutriente Glicemille per le mie mani disastrate dal freddo (grazie Chiara per la dritta!) e, in offerta, il tonico purificante per il viso del Giardino Cosmetico.

Lo stesso giorno in erboristeria ho preso lo shampoo per uso frequente con olio di mandorle e yucca della Biokap. Comprato più volte in passato, spero di trovarmici bene anche adesso che ho i capelli lunghi. Il profumo è meraviglioso, pura orzata! 




sabato 28 gennaio 2017

"L'estate dei fantasmi"


Questo è il primo libro che ho scelto di leggere in virtù della Reading Challenge. Una delle indicazioni fornite da mia sorella prevedeva la lettura di un libro horror, genere di cui ho letto pochissimo
L'unico che ricordo come davvero spaventoso a livello di sensazioni è stato "L'esorcista", letto quando ero ragazza durante una trasferta in pullman per andare a vedere la Samp a Pescara. Nonostante fossi a stretto contatto con altre 53 persone più i due autisti, nonostante avessi già visto il film e nonostante non abbia mai creduto in nulla di ultraterreno, ero terrorizzata!

Per questo cercando nella sezione apposita di IBS ho puntanto sul paranormale e mi sono subito innamorata della copertina del romanzo che poi ho scelto, accorgendomi solo dopo averlo iniziato che era un Young Adult!

Però non mi è dispiaciuto: lo stile di scrittura è semplice, ma valido, anche se a livello horror non mi ha mosso un pelo, mentre probabilmente lo farebbe un'eventuale versione cinematrografica, fra voci, apparizioni, tavola Ouija, rumori improvvisi, ecc...

Ambientato in un minuscolo paesino della Louisiana, ha per protagonista Iris, una ragazzina quattordicenne, che con l'amichetta Colette gioca con incantesimi, sortilegi e poteri magici. E nel corso di una afosa e noiosissima estate Iris entra in contatto con il fantasma Elijah, ragazzo del posto scomparso molti anni prima...

Succedono delle cose, tutte prevedibili, ma ho apprezzato molto lo sviluppo quasi giallo della vicenda. Tutto sommato, pescando a caso, mi è andata bene e sono soddisfatta perchè la Reading Challenge in questa occasione mi ha fatto uscire dalla comfort zone e, per ora, mi stà spronando davvero a leggere di più.

Reading Challenge 2017: come già detto, questo romanzo risponde al requisito "un libro horror".