lunedì 19 febbraio 2018

Tag Cosa voglio dalla vita? 50 domande

 

Al lunedì in edicola c'è poco da fare e così mi diletto con questo TAG stupidotto visto ieri sul canale di Valeria, Read Vlog Repeat. Se anche voi avete un blog e decidete di farlo, scrivetemelo nei commenti, così vado a leggere le vostre risposte!

1. Pensi di essere bella? No
2. Pensi di essere simpatica? Solo con chi lo è a me
3. Pensi di essere intelligente? Nella media
4. Pensi di saperci fare con l'altro sesso? Mi verrebbe da dire sì, ma se ci rifletto allora è no
5. Segno zodiacale? Sagittario (ma detesto l'astrologia)
6. Sole o pioggia? Entrambi, solo la neve non mi piace
7. Stagione preferita? Un po' tutte, ognuna ha pro e contro
8. Cioccolato bianco o nero? Nero
9. E' più facile ridere o piangere? Piangere
10. Recita la frase di un film: "Quello che ha preso lei" (Harry ti presento Sally)
11. Film preferito? Braveheart
12. Libro preferito? Il gabbiano Jonathan Livingston
13. Cantante preferito? Ivano Fossati e Fabrizio De Andrè
14. Ti arrabbi facilmente? Molto facilmente
15. Hai qualche vizio? Non certo da vizio, ma dovrei bere meno
16. Un comportamento che ti dà fastidio: chi non fa nulla per tutelare l'ambiente
17. Sei superstiziosa? No, ed è una cosa che mi fa cambiare opione sulle persone
18. La tua meta da sogno? Le isole Frisone
19. Sei mai stato innamorata? Sì
20. Credi nell'amore? Sì
21. Animale preferito? Quelli maltrattati
22. Hai mai avuto il cuore spezzato? Sì
23. Mai spezzato il cuore a qualcuno? Sì
24. Ti sei innamorata del tuo migliore amico? Sì
25. Mare o montagna? Mare
26. Fiore preferito? Narciso
27. Hai avuto più di 5 relazioni serie? No
28. Colore preferito? Blu
29. Sei felice? No
30. Ti piace nuotare? Sì
31. Qual è il tuo difetto peggiore? L'impulsività
32. Il giorno più bello? Le domeniche di chiusura
33. Il giorno più brutto? Il sabato
34. Profumo o odore preferito? Iris de L'erbolario
35. Hai già festeggiato il compleanno? No
36. Mai fatto diete? Sì
37. Mai fatto ore piccole? Sì
38. Campeggiato? Sì, in gioventù, non fa per me!
39. Ti sei mai lasciato condizionare? Qualche volta
40. Com'è la tua colazione? Yogurt bianco con semi di girasole e mezzo cucchiaino di cioccolato in polvere amaro + una banana + caffè
41. Hai fatto qualcosa di cui ti sei pentita? Sì
42. Hai delle manie? Parecchie, soprattutto legate all'ordine
43. Hai viaggiato all'estero? Sì
44. Cosa vorresti dalla vita? Arrivare alla pensione e riuscire a godermela per un po'
45. Fratelli o sorelle? Una sorella, Marina
46. Dove vorresti vivere? Goslar
47. La tua parola preferita? Belin
48. C'è una vita dopo la morte? No
49. La parte del tuo corpo che preferisci? L'altezza
50. Per cosa ti batteresti fino alla morte? Da idealista e da impulsiva, credo per più cose rispetto alla media!


 

sabato 17 febbraio 2018

"La propria strada"


Finalmente ho finito anche questo, vale a dire il prequel di "Incontri in maschera". 

Siamo sempre a Torino, nel 2024, quindi sei anni prima. Questa volta il protagonista è un uomo, il 25enne Lorenzo, ricco di famiglia, laureato in economia, che sceglie di vivere senza l'aiuto del padre. Il suo stipendio da impiegato gli basta perchè comunque il suo solo interesse è quello di portarsi a letto quante più ragazze possibile. Finchè una (che già "conosciamo") gli fa perdere la testa portandolo a pensare  che non ci sia nulla di sbagliato nella monogamia e ispirandogli anche un diverso futuro lavorativo.

Romanzo erotico, come l'altro, ma la storia è piatta e Lorenzo un personaggio davvero banale. Inoltre, se in "Incontri in maschera" avevo apprezzato il modo in cui venivano raccontate le scene hot, in questo sono praticamente tutte uguali e con scivoloni di una ingenuità disarmante.

Ma i problemi del libro sono ben altri e qui torno a puntare il dito sulle ripetizioni, di nuovo tante, troppe e davvero fastidiose.

L'autrice (mi domando come abbia potuto non rendersene conto) è riuscita a battere il record dei mordicchiamenti di labbra di "Incontri in maschera": se nel primo libro lo aveva ripetuto 10 volte in 218 pagine, qua è arrivata a 18 in 250! In un capitolo (breve!) lo ha scritto addirittura quattro volte (e meno male che la fantasia è alla base del buon sesso, per altro!!)!
Ma il mordicchiamento del labbro viene battuto dalle 22 volte in cui la Schianchi fa alzare/sollevare/inarcare le sopracciglia ai personaggi, mentre le braccia vengono incrociate sul petto o sotto al seno "soltanto" 11 volte e potrei citare molti altri esempi perchè il libro è tutto una ripetizione e questo, oltre ad essere irritante, penalizza moltissimo la qualità della scrittura.

Mi dispiace per il giudizio impietoso, soprattutto perchè l'autrice è giovane e ha tutta la vita davanti per migliorare, ma ancora non ci siamo.
Leggendola ho pensato che è proprio vero quel che si dice, cioè che noi italiani siamo tutti cantanti, tutti allenatori di calcio e adesso, a causa della facilità con cui ci si può autopubblicare, siamo diventati anche tutti scrittori.
Peccato: leggere è bello e alla portata di tutti, ma scrivere un libro è tutto un altro discorso.

Reading Challenge 2018: questo testo risponde al requisito "un libro erotico" (numero 50 degli indizi difficili).