venerdì 20 gennaio 2017

"Gédéon le Mouton" e "R71"


Come già detto, ieri sono andata dalle fide corniciaie, ho portato loro due ricami e ne ho ritirato altrettanti.

Ecco "Gédéon le Mouton" di Tralalà...



..."R71" di Rovaris:


Dalla foto purtroppo non si vede, ma fra il dorato della cornice di quest'ultimo c'è anche una riga sottile blu che riprende perfettamente la sfumatura del filato.

Per Gédéon cornice avorio (non bianca come appare) con interno argentato e per "Miss Tigri" ho scelto la stessa cornice, ma nella variante nera

Cornice rossa per "Snow Woes", che saranno pronti già la prossima settimana e spero di riuscire a delegare qualcuno per il ritiro...

giovedì 19 gennaio 2017

"La coppia perfetta"


Ho impiegato 12 giorni per leggerlo, che per me sono pochissimi, perchè mi sto impegnando a leggere di più e a giocare di meno (Candy Crush, Farm Heroes, Tetris...), non per merito del libro.

Non mi è piaciuto lo stile con cui è scritto, direi molto elementare. Mary Higgins Clark è indubbiamente ripetitiva, tutti i suoi romanzi hanno la stessa impostazione, però sa prendere creando suspance dalla prima riga. Suspance che non ho mai trovato ne "La coppia perfetta".

Grace e Jack sono i protagonisti, sposati da poco dopo una brevissima conoscenza. Si presentano come una coppia innamoratissima e impeccabile (secondo standard a me odiosi), ma già leggendo la trama si sa che la realtà è ben diversa.

Una storia banale nell'ottica della finzione e, credo, inverosimile nella realtà, non perchè non esistano i mostri, purtroppo lo sappiamo bene, ma perchè basta aver seguito qualche serie televisiva tipo Criminal Minds per sapere che certe patologie si manifestano molto diversamente da come ci vengono qui presentate.
E chi decide di scrivere un libro di questo tipo farebbe bene a documentarsi dal punto di vista medico e criminale.

Classificato come thriller, a me non ha trasmesso nessuna ansia, ma solo tanta rabbia per la sottomissione e l'arrendevolezza di lei!
In più di un'occasione mi sono trovata a sbottare fra me e me in varie forme di "ma porca miseria" e sono arrivata a fare ben tre sogni violenti! 
Perchè, se è vero che la storia non regge, è anche vero che un personaggio come questo Jack scatena la teppistella che è rimasta dentro di me dai tempi della militanza Ultrà allo stadio!

In definitiva è un libro che si fa leggere e il finale, anche se piuttosto scontato, mi ha dato piacere per un motivo che non posso dire, altrimenti farei spoiler.
Però da qui a osannare quest'opera prima, come hanno fatto molte riviste ai tempi dell'uscita, ce ne vuole!

Reading Challenge 2017: questo libro al momento non risponde a nessun requisito. Potrebbe rientrarci solo se decideranno di farne un film nel corso dell'anno, ci farò attenzione. Pur essendo inglese, si presta molto alla cinematrografia americana di questo tipo.


mercoledì 18 gennaio 2017

"Snow Woes"


Quando ho finito Miss Tigri, un paio di settimane fa, sapevo che sarei andata dalle fide corniciaie il 19, cioè domani, e così ho cercato un ricamo piccolo da poter iniziare e finire in tempo.

La scelta è caduta su "Snow Woes" della Heart in Hand...


...che mi ha dato anche modo di usare una bellissima lugana ricevuta per un compleanno di tanti anni fa da un'amica.

Ecco il mio (mezzo) pupazzetto di neve:


Non ho ricamato il fiocco di neve in basso a sinistra per lasciare posto al bellissimo bottone che vedete.

La lugana (28ct) è la Frosted Winter Skies della Sparklies, veramente stupenda sotto ogni aspetto! Ci vuole una foto che mostri maggiormente la beltà delle sfumature:


Bellissimo anche il filato che ho scelto di usare al posto dei due colori previsti dalla legenda, cioè il 78 Salvia della House of Embroidery.
Sono filati tinti a mano e ogni cartoncino comprende due matassine da 5 metri. Le due tonalità possono essere simili, giocando sul contrasto più chiaro e più scuro, ma anche molto diverse fra loro.
Nel caso di Salvia c'è un rosso piuttosto acceso e con sfumature lievi abbianato a una matassina molto variegata che, oltre allo stesso rosso, presenta sfumature marroncine e, appunto, verde salvia.
In passato avevo già usato un altro duo che comprendeva uno sfumato sul blu e uno sul beige. 
Sono filati di buona qualità (ma non eccelsa), che otticamente danno proprio un bel risultato.


sabato 7 gennaio 2017

"Così immobile tra le mie braccia"


Quest'ultimo romanzo di Mary Higgins Clark ha come coautrice Alafair Burke, quella de "La ragazza nel parco", uno dei libri nell'interminabile lista di quelli che vorrei leggere (ben più lunga di quella dei ricami che vorrei fare!).

In principio pensavo fosse un libro scritto a quattro mani, ma non è così e sinceramente non ho ben capito come abbia contribuito la Burke oltre ad avere il suo nome in piccolo in copertina, perchè tutto (storia, stile, ecc) è 100% Mary Higgins Clark e basta. 

Anche i ringraziamenti finali sono solo di Mary e lì, fra gli altri, cita anche la Burke. Inoltre all'inizio scrive un breve messaggio al lettore dove spiega di aver accettato la proposta del suo editore per una serie di romanzi con protagonisti gli stessi personaggi di "La notte ritorna" con un coautore di volta in volta diverso.
Mi sa tanto di una furbata per prendere due piccioni con una fava, cioè i fans delle due lettrici con un unico libro
Il romanzo, oltre ad avere di nuovo per protagonista Laurie Moran e tutti gli altri personaggi, è anche strutturato allo stesso modo de "La notte ritorna".

Laurie è autrice televisiva di un programma che si occupa di casi irrisolti e "Cold case" è stata una delle mie serie tv preferite, mi piace moltissimo la ricostruzione dei crimini che viene fatta a distanza di anni, cosa che nella realtà ritengo molto improbabile, ma nella finzione è un meccanismo che funziona.
"Così immobile fra le mie braccia" tratta dell'omicidio di una ragazza avvenuto vent'anni prima: un ex fidanzato come sospettato principale, un paio di amiche del cuore, un regista hollywoodiano agli esordi ai tempi dell'assassinio, un professore universitario e un genio della Silicon Valley.
Tanti spunti e tasselli che man mano compongono il puzzle.

L'unica cosa che ho trovato abbastanza irritante sono i frequenti riferimenti all'omicidio del marito di Laurie avvenuto qualche anno prima, crimine risolto nel precedente romanzo. Capisco che fosse necessario spiegare il fatto a chi si fosse trovato a leggere questo libro senza aver letto quello precedente, ma dillo una volta, non dieci!! 

Reading Challenge 2017: questo romanzo risponde al requisito "un libro appartenente a una serie".


mercoledì 4 gennaio 2017

"Miss Tigri"#3


Il 29 dicembre era così...


...e adesso è finito:


Ricamato su banalissima aida 64 bianca (che nella foto sembra grigia, ma è bianca!) utilizzando i filati previsti dalla legenda.

E con questa gattina ho finito il trio di Tralalà!


martedì 3 gennaio 2017

Riassunto a crocette del 2016


Riassunto fotografico dei ricami finiti nel 2016...

"Poulette", SFV:


"Hospitality Sampler", JJ: 

 
"Summer at the Shore", CCN:


"ABC Tendres Chats", I. Vautier: 

 
"R71", Rovaris:


"Gédéon le Mouton", Tralala:

 
Strofinaccio vegan: 



lunedì 2 gennaio 2017

Prodotti finiti di dicembre


Smaltimento prodotti di dicembre:


Questo sarà l'ultimo post riepilogativo mensile: sono sempre troppo lunghi e troppo noiosi, per cui con l'anno nuovo farò un post ogni 10 prodotti finiti.

Skin-care:

Detergente bifasico, Venus: forse questo è il migliore fra i miei quattro struccanti occhi preferiti, di certo è quello con il rapporto quantità prezzo più conveniente, soprattutto se preso in offerta. Strucca davvero bene, in fretta, non brucia gli occhi e non appanna la vista.
Lo ricomprerei? Sì.

Prezioso olio capelli, Ominia Botanica: un semplice mix di olio di mandorle dolci, olio di argan e vitamina E da usare come impacco pre-shampoo. Lasciato in posa per due-tre ore dà un effetto strepitoso, capelli morbidi e bellissimi!!
Lo ricomprerei? Sì! Il problema è riuscire a trovarlo!

Siero viso iper illuminante antiage, linea FGP, Dr Taffi: mi è piaciuto al momento dell'uso, mattina e sera, ma non mi ha convinto l'effetto sulla pelle, l'ho trovato poco idratante, cosa strana per un prodotto ricco di acido ialuronico. Ma in generale sto trovando poco idratanti un po' tutti i prodotti della linea Formula Giovinezza Profonda.
Lo ricomprerei? Non penso. 

Cema mani giorno e notte, linea FGP, Dr Taffi: ecco, infatti, un altro prodotto che non mi ha convinto proprio a livello di idratazione. Appena messa dà una sensazione piacevole, ma si perde subito e raramente ho avuto le mani così screpolate, nonostante a Genova non abbia mai fatto freddo durante tutto il peridodo di utilizzo. Ha il pregio di assorbirsi subito senza ungere, cosa per me fondamentale in negozio, ma tante creme non ungono e fanno qualcosa di più. Profumo lievissimo.
La ricomprerei? No. 

Mousse detergente viso, linea FGP, Dr Taffi:  Mousse detergente viso, linea FGP, Dr Taffi:  altro prodotto del dottore che non mi ha soddisfatto. Questo ha una buona azione detergente, un profumo lieve, ma gradevolissimo, piacevole all'uso, pemi seccava tanto la pelle, più di qualunque detergente viso mai usato in vita mia!
Per cui, per finirlo più in fretta, lo usavo anche per pulirmi le mani dopo aver messo il fondotinta o la BB cream (uso le dita, non pennelli o spugnette).
Lo ricomprerei? No! 

Scrub viso antirughe al mango, Nacomi: sorvolo sulla presunta azione antirughe, già è difficile che una crema possa avere proprietà in questo senso, figurimoci un esfoliante. Questo è indubbiamente particolare, ricco di olii (argan, marula, macadamia, girasole), ma il problema per me sono stati i non meglio definiti granuli. Dall'inci non capisco da cosa derivino, a me sembrava sabbia, come nel sapone Sandstone di Lush. Già quello sul corpo non è certo una carezza, ma lo scrub di Nacomi sul viso è tremendo, fa proprio male!! Motivo per cui l'ho usato come scrub mani!
Lo ricomprerei? No! 

Crema corpo, viso, mani all'olio di cocco, Nacomi: usata solo sul corpo, è una crema compatta, quasi un burro, quindi abbastanza corposa da stendere, però l'ho trovata poco idratante, tanto che durante la mattinata la pelle mi prudeva, cosa che non mi succede mai! E la mia è normale, non secca. 
Buono il profumo al cocco, molto naturale. Le profumazioni, tutte gourmande, sono il punto di forza di Nacomi, ma la qualità dei prodotti, secondo me, non è il massimo e, sicuramente, non valgono quello che costano.
La ricomprerei? No.  

Bagnodoccia Mela e Spezie, Bottega Verde: profumazione molto deludente, sa esclusivamente di mela, spezie non pervenute, per cui addio all'odore "natalizio" che mi aspettavo. Per il resto buon prodotto, buona consistenza, giusta schiuma, non mi ha seccato la pelle. Da questo punto di vista i bagnoschiuma, o bagnodoccia, di BV mi sono sempre piaciuti.
Lo ricomprerei? No, comunque penso fosse un'edizione limitata per le feste.

Strisce purificanti, TonyMoly: le classiche strisce contro punti neri per il naso. In passato, ormai molti anni fa, avevo usato quelle di Nivea e quelle di Essence. Le trovo tutte simili e, per me, del tutto inutili: qualcosa tolgono, ma niente che giustifichi la spesa e il passaggio in più nella cura del viso. Queste, poi, puzzano! L'odore mi ricorda quello di un posacenere svutotato e bagnato, uno schifo, non so neppure come ho fatto a usare tutte le sette strisce (una alla settimana dall'acquisto).
Le ricomprerei? No!! 

A onor di cronaca, l'altro prodotto di TonyMoly che avevo comprato con le strisce, cioè il balsamo anti-punti neri, l'ho usato circa per metà e poi passato a Chiara che era curiosa di provarlo: per me, uno dei prodotti più inutili di sempre!

Crema nutriente per i piedi alla lavanda bio, Yves Rocher: costo esagerato per 50 ml, ma è davvero piacevole, molto più del balsamo analogo che devo ancora finire. E' una crema leggera, quindi non adatta a piedi molto screpolati, con un profumo fantastico di lavanda. Rende la pelle morbida il giusto.
La ricomprerei? Con un altro sconto del 50%, sì.

Sapone Nonsimangia, Lush: la profumazione mi fa impazzire, con quella del sapone Biancaneve è la mia preferita di Lush, ma la qualità del sapone non mi convince. Lo trovo quasi oleoso e non mi da affatto la sensazione di pulire, nè di pulito.
Lo ricomprerei? Spero di resistere al profumo... 

Maschera capelli nutriente, linea Olio Straordinario, L'Oreal: prodotto discreto, ma la maschera della stessa linea nella versione estiva è nettamente migliore, sia a livello districante che come risultati sui capelli. 
In definitiva di questa linea Olio Straordinario il prodotto che mi è piaciuto di più è lo shampoo.
La ricomprerei? No.  

Scrub al caffè per pelle secca, handmade Sonia: fra i tanti prodotti ricevuti in omaggio dalla mia carissima amica spignattatrice, questo è quello con cui mi sono trovata meno bene, sicuramente perchè non ho la pelle secca e quindi era troppo corposo per il mio viso. Dopo un paio di utilizzi, l'ho quindi finit usandolo nei punti critici: ottimo effetto esfoliante, ma poi lavoro extra per pulire la doccia.
Lo comprerei? Non è in vendita.


Make-up:

Fine eye art eye pencil, 02 marrone, Kiko: marrone freddo, ottima qualità per scrivenza e durata, purtroppo faceva parte della collezione The Artist.
La ricomprerei? Edizione limitata. 

Ombretto Soba, MAC: uno di quei colori che a vederli dicono poco, un marroncino con micro (ma micro micro) particelle dorate. L'ho adorato nella piega dell'occhio.
Lo ricomprerei? Sì.

Base levigante, Sephora: un primer super siliconico, da usare occasionalmente, che fa quello che promette, pelle morbida e liscissima. Rispetto ad altri primer, non minimizza i pori dilatati.
Lo ricomprerei? Sì.

Matita occhi Stylo Regard Waterproof, 01 nero, Yves Rocher: discreta, sia per la durata che per la scrivenza, sia sulla rima interna che su quella esterna. Non è male, ma è decisamente migliore l'analoga matita di Kiko.
La ricomprerei? No.

Lip conditioner SPF 15, MAC: balsamo labbra con un inci davvero brutto, ma l'ho amato e mi dispiace molto averlo finito. L'ho usato ogni giorno durante la fase trucco e a volte anche per uscire.
Non è curativo, quindi non fa le veci di un buon burro cacao in presenza di arsura o altro, ma rende le labbra morbidissime, idratate e lucide (ma non troppo).
Lo ricomprerei? Sì!

Campioncini e minitaglie:

Mascara Excessive Lash, MUFE: campione ricevuto in omaggio da Sephora, si propone come mascara volumizzante e questo lo fa, anche se non in modo esagerato. Incurva anche discretamente, ma non definisce nè allunga per niente. Ci sono tanti mascara, anche molto economici, che cercano di fare un po' tutto, e questo costa pure tanto (27.90!).
Lo comprerei? No.

Guanti e calzini idratanti, Kiko: inutili. 15 minuti di attesa (che per quanto riguarda i piedi non fanno testo, ma quando si parla di inutilizzo delle mani sono un'eternità) per niente. Non so se l'assenza di risultati sia stata dovuta alla scarsità di prodotto (i calzini di Sephora usati mesi fa erano tutta un'altra storia!) o alla mediocrità dello stesso, comunque sia soldi e tempo sprecati.
Li ricomprerei? No. 

Shampoo trattamento nutri-riparatore per capelli secchi o danneggiati, Yves Rocher: flacone da 100 ml ricevuto in omaggio, mi è piaciuto, l'ho trovato adatto per i miei capelli trattati.
Lo comprerei? Sì.  

Campioncini: trattamento viso antirughe rivolumizzante Revitalift Filler [HA], L'Oreal; crema viso giorno 3 in 1 Hydra Bomb, Garnier SkinActive; trattamento antirughe multi-attivo, linea Straordinaria, Bottega Verde; Blue Teraphy Accelerated, Biotherm; crema viso a tripla azione, linea Acido ialuronico, L'Erbolario; fondotinta Teint Idole Ultra 24h, colore 03 Beige Diaphane, Lancome; fondotinta Teint Miracle, colore 03 Beige Diaphane, Lancome; BB cream Sublime, colore 02, PuroBio; crema mani Accordo viola, L'Erbolario.